Sentieri Etruschi

Cascatelle di Cerveteri

Descrizione breve
A nord delle colline di Cerveteri, a poco meno di 40 km da Roma, c’è un angolo di Tuscia Romana ancora intatto. Pascoli e boschi fitti e pareti tufacee scavate in solchi piccoli e grandi, gole e forre sono inverdite da felceti fitti e tappeti di pervinca.

Cascate
Cascate

Descrizione

Descrizione estesa

 

1) La Via degli Inferi, alla scoperta di un'antica via cava etrusca - Sentiero n.1

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Passeggiata facile e per tutti. Un percorso a forte valenza archeologica ricco di tombe e tumuli che si susseguono sui due lati, all’ombra di un fitto bosco incantato.

Il percorso suggestivo e senza troppe difficoltà, a forte valenza archeologica per la ricchezza delle tombe e dei tumuli che si susseguono sui due lati. Si inizia dal parcheggio e si procede attraverso la Via Sepolcrale, che corre parallela alla moderna via alberata d’accesso al Sito archeologico Unesco.

Costeggiando il sito, alla tua destra troverai, su un pianoro di tufo, la “Necropoli del Laghetto” con la presenza di numerose fosse funerarie che si affacciano sulla Valle del Manganello. 

Da qui parte la Via degli Inferi, un vero e proprio canyon, le cui pareti laterali sono tempestate di aperture mute ed oscure che sembra osservino incuriosite chi transita per quei luoghi.

La Via degli Inferi è un’antichissima via cava etrusca creata per mettere in comunicazione l’antico abitato di Caere con la sua immensa Necropoli. Essa unisce il regno dei vivi con quello dei morti.

2) Percorso degli Etruschi (o delle Cascatelle) - Sentiero n.2

Un trekking di piena immersione nel mondo degli Etruschi, in cui godere appieno delle bellezze naturalistiche dei Monti Ceriti che dominano la Città di Cerveteri.

Bellissimo e piacevole percorso ombreggiato tra cascate, guadi e vecchie ferriere.  Si parte dalla Necropoli della Banditaccia di Cerveteri (Patrimonio dell’Umanità UNESCO) alla scoperta dell’area etrusca, tra cui la famosissima Via degli Inferi, a forte valenza archeologica per la ricchezza delle tombe e dei tumuli che si susseguono sui due lati.

Si procede all’interno di una valle, ancora molto selvaggia, che giunge fin sotto l’abitato della moderna Cerveteri, denominata "Valle del Manganello". Qui ci troviamo esattamente a quello che era il confine tra la città dei morti e la città dei vivi. 

Lungo il percorso si prosegue alla scoperta di numerose cascate spettacolari, una più bella dell’altra: la Cascata dell’Arenile, del Braccio di Mare, questa caratterizzata da un ampio bacino, e la Cascata della Mola o di Castel Giuliano, la più alta.

3) Alla scoperta della natura dei Monti Ceriti - Sentiero n.3

Bella escursione che dalla Necropoli della Banditaccia conduce alla scoperta dei boschi che ricoprono i Monti Ceriti, del Casale dell’Oliveto, sino alle Cascate del Fosso Norcino.

Un percorso ricco di natura selvaggia e panorami mozzafiato. Camminerai alla scoperta di colline densamente boscose che degradano verso la pianura e il mare, in una splendida cornice che farà da sfondo.

Ti stupiranno i colori della natura, le numerose tonalità di verde e le sfumature della roccia tufacea. Scoprirai una vegetazione mediterranea di insolita bellezza, con boschi fitti di querce secolari, lecci, sughere e tante altre specie.

Lungo il tragitto riconoscerai le tracce di epoca etrusca e romana che costellano tutto il territorio dei Monti Ceriti, interessato nel corso dei millenni da numerosi insediamenti e necropoli.

Troverai i resti di antiche strade, di ville romane e delle "bucacce": rovine di insediamenti etruschi con pozzi, cisterne e numerose tombe. Alle pendici del Monte Tosto, in località "la Nocetta" ci sono ancora i resti di necropoli etrusche con tombe risalenti al periodo tra il VII sec. a.C. e il II a.C.

 

Attenzione alla caccia

 

In alcuni periodi dell’anno, in alcune zone relative ai percorsi n.3 e n.4, viene praticata anche la caccia al cinghiale (orientativamente da metà settembre a fine gennaio).

Nonostante vengano segnalate tali attività dai cacciatori, per evidenti motivi di sicurezza si raccomanda la massima attenzione nell’attraversare queste zone.

ATTENZIONE: lungo il sentiero n°4 (Sentiero Valle Vittoria) per circa 1,5 km si attraversa un'azienda faunistico-venatoria. Si prega di prestare la massima attenzione per l'eventuale presenza di attività venatorie.

Per informazioni si può far riferimento al Calendario Venatorio della Regione Lazio: https://iocaccio.it/calendari-venatori/ 

4) Tra natura e archeologia nella Valle Vittoria - Sentiero n.4

Piacevole passeggiata alla scoperta di una valle selvaggia in cui trovare uno dei più begli esempi di ponti preromani, immersi tra le cupole laviche dei Monti Ceriti.

Camminerai in un territorio ricco di acque e ricoperto di boschi fitti di querce secolari, lecci, cerri e sughere. Una zona popolata da uccelli e di animali selvatici, come il falco ed il nibbio, o l'istrice, senza contare ad esempio, i cinghiali, i tassi e le volpi.

Ti addentrerai in profonde tagliate nel tufo, segno di antichi itinerari legati alla nascita dei primi insediamenti pre- e protostorici. Non lontanto dal piazzale d'ingresso alla Necropoli della Banditaccia scoprirai i Grandi Tumuli orientalizzanti con tombe del VII e VI sec. a.C. Durante il percorso potrai ammirare il Ponte Vivo, una delle maggiori opere di cana1izzazione e di drenaggio conosciute nell’area cerite.

Giungerai nei pressi di Monte Vittoria "pagus pre-etrusco" con resti di muri a secco e in zona Monte Ercole troverai tracce di insediamenti sulla sommità, vie incassate sui pendii e tombe etrusche a camera, in parte distrutte.

ATTENZIONE: lungo il sentiero n°4 (Sentiero Valle Vittoria) per circa 1,5 km si attraversa un'azienda faunistico-venatoria. Si prega di prestare la massima attenzione per l'eventuale presenza di attività venatorie.

 

Modalità di accesso

Modalità di accesso
  • Attività venatorie

Durante la stagione venatoria, in alcune zone relative ai percorsi n.3 e n.4, viene praticata anche la caccia al cinghiale (orientativamente da novembre a fine gennaio). Nonostante tali attività vengano segnalate dai cacciatori, per evidenti motivi di sicurezza si raccomanda la massima attenzione nell’attraversare queste zone.

ATTENZIONE: lungo il sentiero n°4 (Sentiero Valle Vittoria) per circa 1,5 km si attraversa un'azienda faunistico-venatoria. Si prega di prestare la massima attenzione per l'eventuale presenza di attività venatorie.

Per informazioni si può far riferimento al Calendario Venatorio della Regione Lazio: https://iocaccio.it/calendari-venatori/

  • Parcheggio

N.B. Non parcheggiare presso il cimitero nuovo di via dei Vignali. Il sabato e la domenica è possibile la sosta massima di 120 minuti con disco orario. Vista l’esigenza di uso del parcheggio suggeriamo di utilizzare il parcheggio della Necropoli etrusca della Banditaccia di Cerveteri.

Indirizzo

Sentieri Etruschi

Via della Necropoli, 00052
Necropoli della Banditaccia

Struttura responsabile

Attività Produttive e Commercio - SUAP
Questo ufficio regola e promuove le attività commerciali e produttive nel comune, contribuendo all'economia locale e garantendo il rispetto delle licenze e delle normative.

Ulteriori informazioni

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Qui di seguito riportiamo tutti i punti di interesse e le cose da vedere lungo l’anello delle Cascate di San Giuliano, nell’ordine in cui li incontrerete percorrendo il tracciato. 

  • Panorama sulla cascata dell’Ospedaletto: al centro del folto della vegetazione si vede la cascata dell’Ospedaletto. Siamo più o meno alla sua stessa altezza e abbiamo il salto davanti agli occhi.
  • Ferriera Pontificia: qui nel ‘600 avveniva la lavorazione del ferro estratto all’Isola d’Elba e trasportato in nave fino al porto di Ladispoli. Dal porto, a dorso di mulo, arrivava alle Ferriere. Nei due fabbricati lavoravano complessivamente una trentina di persone.
  • Cascata dell’Ospedaletto: anche detta cascata del Moro, è un salto di una ventina di metri che forma un piccolo specchio d’acqua.
  • Cascata della Mola di Castel Giuliano: anche detta cascata Superiore è un salto spettacolare di una trentina di metri. 
  • Ponte degli austriaci: ponte ottocentesco sul salto della mola di Castel Giuliano e sul torrente della Caldara.
  • Cascata Braccio di mare: anche detta cascata Inferiore è un salto meno alto degli altri, ma forma il laghetto più ampio e balneabile dell’area. L’acqua non è pulitissima e non deve essere bevuta!
  • Cascata dell’Arenile: piccola cascata. Dopo poco il torrente compie una curva alla confluenza con il Fosso Vaccinella. 
  • Cascata del Vaccinello: risalendo un po’ il Fosso Vaccinella c’è la quinta cascata, la Cascata Vaccinello. Il salto è di circa 20 metri su un grosso masso che affiora dal basso. 
  • Guado del Torrente Vaccina: il guado del torrente Vaccina è il più impegnativo, ma senza esagerare. Qui il torrente è largo circa 3 metri e si attraversa camminando su una piattaforma di cemento sulla quale scorre l’acqua. Il passaggio è dunque comodo ma l’acqua può raggiungere i 15 cm circa. Qui abbiamo trovato delle buste di plastica fermate con dei sassi ad uso degli escursionisti.
  • Porta Coperta: antica porta etrusca che si trova a due passi dal cimitero nuovo nel folto del bosco. È una delle sei porte dell’antica città etrusca di Caere.

Ultimo aggiornamento: 22/02/2024, 15:04

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