La misura 1.2 "Abilitazione al cloud per le PA locali" finanzia il Piano di migrazione al cloud delle basi dati e delle applicazioni e dei servizi dell’amministrazione secondo le indicazioni dell'Avviso, per migliorare la qualità dei servizi erogati e la sicurezza di servizi e processi. Il finanziamento per l'avviso 1.2“ABILITAZIONE AL CLOUD PER LE PA LOCALI”, è collegato all’obbligo, introdotto dall’art. 35 del D.L. 76/2020, per la PA di migrare i propri CED verso ambienti cloud. Il numero di servizi da migrare varia in base al numero della popolazione. La migrazione deve essere fatta per tutti gli applicativi, database e sistemi utilizzati per l’erogazione dei servizi richiesti. L’adozione del Cloud da parte della PA è volta al miglioramento della qualità dei servizi erogati e la sicurezza di servizi e processi digitali. Questa misura è finalizzata ad implementare sistemi, dati e applicazioni delle PA verso servizi cloud qualificati. Tali soluzioni in cloud permettono alle amministrazioni di beneficiare di risparmi significativi da reinvestire nello sviluppo di nuovi servizi, maggiore trasparenza sui costi e sull’utilizzo dei servizi stessi, più efficaci, sia per i cittadini che per le imprese oltre che per i dipendenti della stessa PA. La migrazione del software gestionale del Comune comporta anche un miglioramento dell’efficienza energetica delle infrastrutture della PA e una maggiore sostenibilità ambientale grazie alla dismissione dei data center meno efficienti.