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Mensa scolastica: incontro pubblico venerdì 24 alle 18 al Granarone

Primo aumento delle tariffe in 10 anni. Sono ancora le più basse del territorio.

Cerveteri, 18/06/2016

 

 

Mensa scolastica: l'amministrazione organizza un incontro pubblico con i genitori: venerdì 24 alle 18 al Granarone

Costi aumentati del 60%. O si aumentava la quota-parte delle famiglie o non restava che tagliare i servizi sociali.

Primo aumento delle tariffe in 10 anni. Sono ancora le più basse del territorio.


La mensa scolastica è un servizio a domanda individuale, in cui ogni utente partecipa con una quota-parte al costo del servizio. Significa che una parte del costo del servizio è coperto da chi ne usufruisce, mentre la restante parte (più consistente) è coperta dal Comune. Esattamente come accade per il servizio scuolabus. Parliamo, in entrambi i casi, di servizi di altissima qualità.
Ogni anno il Comune deve stabilire la percentuale di copertura dei costi di tutti i servizi di questo tipo. Il servizio mensa negli ultimi 10 anni non ha subito nessun aumento a carico delle famiglie. Ma negli stessi anni il costo del servizio è invece fortemente cresciuto per il Comune, e quindi per l’intera collettività. C’è stato un incredibile aumento della popolazione scolastica (quasi raddoppiata) e con esso un incremento della richiesta del servizio mensa. Dai circa 1.000 pasti al giorno calcolati nell’ultima gara d’appalto si è passati ai 1.567 utenti a tempo pieno ai quali vanno aggiunto altri 343 a tempo parziale. In conseguenza di ciò, nel 2009 il servizio costava 920.000 euro all’anno, oggi costa 1.470.000 euro. Un aumento del 60%.
Per mantenere la qualità del servizio inalterata, visto che stiamo parlando dei nostri figli, e per non porre limitazioni al numero di bambini che possono iscriversi al tempo pieno, è stato necessario aumentare la quota-parte a carico delle famiglie.
Quest’anno gli utenti dovranno corrispondere 55 euro al mese invece che 40 euro. È bene sottolineare che, nonostante l’aumento, le tariffe di Cerveteri restano in assoluto le più basse di tutto il territorio (a Ladispoli 60 euro, a Bracciano 63 euro e a Roma fino a 80 euro). Per essere chiari, alla luce dell’aumento deliberato, oggi le famiglie pagano in media 2,55 euro a pasto. In più, però, abbiamo introdotto delle agevolazioni per le famiglie che ne hanno diritto, come la riduzione delle tariffe in caso di iscrizione di più di un figlio.
Si potevano aumentare gli stanziamenti del bilancio sulla mensa per evitare l’aumento? Sì, si poteva. Ma i forti tagli a cui i Comuni italiani sono sottoposti in questi anni costringono a delle scelte. E le uniche risorse a disposizione erano quelle legate ai Servizi Sociali. Spostarle avrebbe significato tagliare o almeno ridurre servizi che consideriamo essenziali come l’assistenza educativa ai ragazzi con diverse abilità o il sostegno alle famiglie che non hanno una casa o ancora i progetti destinati alla prevenzione delle dipendenze.

Sappiamo che i genitori vorrebbero confrontarsi con l’Amministrazione anche per avanzare delle proposte concrete. Per questo abbiamo organizzato un incontro pubblico per il giorno venerdì 24 giugno alle ore 18:00 presso l’Aula Consigliare del Granarone.
L'Amministrazione comunale ritiene che il servizio mensa sia fondamentale. Dal 2012 sono stati completamente ristrutturati i refettori di 12 plessi scolastici. Li abbiamo resi conformi alle normative vigenti in termini di igiene e sicurezza, ma anche più belli, colorati e adeguati alle esigenze dei nostri bambini. Nel corso della pausa estiva, chiaramente, tutti i refettori riceveranno importanti interventi di manutenzione e tinteggiatura.

 

 

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